Genitori bulli e narcisisti che si scaricano sui figli.

Io credo che avere un genitore con il disturbo narcisistico di personalità, crescere con lui, subire i suoi comportamenti e la sua influenza malata nell’infanzia, nell’adolescenza, negli anni formativi ed evolutivi, sia peggio che avere a che fare con un partner narcisista quando si è già adulti, con una consapevolezza ed una personalità già formata. I danni che fa un genitore narcisista sono molto più gravi e difficili da superare, anche perché da piccoli non si ha consapevolezza che il genitore può avere dei problemi e si sviluppano nell’inconscio sensi di colpa inutili, ci si sente sbagliati e questo si ripercuote su tutta la personalità.

Il genitore narcisista non sa di essere malato, anzi pensa di essere perfetto e sapere sempre tutto e spesso neanche l’ambiente che gli sta intorno è consapevole del fatto che ha un disturbo, specie negli ambienti autoritari, dove chi ha un ruolo è l’unico a decidere per tutti e comunque non lo ammetterebbero mai.

Negli ambienti meno evoluti si tende sempre ad assecondare queste persone, perché loro richiedono questo e riescono a manipolare tutti portandoli dalla loro parte. A fare da capro espiatorio è sempre la persona che conta di meno, che non ha voce, che è la vittima perfetta di queste persone, quando poi in genere in quell’ambiente è la persona migliore e più onesta.

Ma queste persone manipolatrici che tendono a calunniare la loro vittima, nonostante si portino sempre tutti dalla loro parte e siano credibili e rispettabili all’interno della società, sono sempre e comunque frustrate e piene di rabbia, forse perché nonostante mentano anche a se stessi, una parte di loro sa che il rispetto e la credibilità che ottengono li ottengono con l’inganno, indossando una maschera e con il ricatto morale. Infatti l’insulto o la violenza fisica o psicologica che queste persone usano, non è altro che un ricatto morale per costringere le persone a stare dalla loro parte.

Ma essere rispettati perché si recita il ruolo delle finte brave persone, costringere gli altri a stare dalla propria parte con la manipolazione, è come ottenere un voto alto a scuola perché hai copiato, senza che sia farina del tuo sacco. Per cui è molto frustrante ed anche portare avanti questo gioco lo è. Le persone come me martoriate dai narcisisti per una vita, avranno delle fragilità dovute alla loro sensibilità, ma sono veramente persone oneste.

Meglio essere apprezzata da poche persone che ti capiscono e ti stimano veramente per quello che sei e scelgono di farlo spontaneamente, senza essere state costrette col plagio e con il ricatto morale, piuttosto che ricevere una pseudo stima che non ci si è guadagnati in maniera onesta bensì recitando un ruolo, manipolando e ricattando moralmente gli altri, per poi andarsi a sfogare vigliaccamente con chi non sa o non può difendersi, vomitare tutto il proprio marciume sulle persone indifese.

A queste persone non interessa far trionfare la giustizia e l’onestà, e non gliene frega niente di avere un dialogo con gli altri, vogliono solo vincere, avere l’ultima parola e salvarsi l’apparenza. E poi c’è una cosa che le persone dovrebbero capire: i figli non vengono al mondo per fare da capro espiatorio, per assorbirsi tutte le frustrazioni e le stupide fisime dei genitori. Il loro dovere è quello di aiutarli e dar loro gli strumenti per vivere e se vogliono essere credibili devono essere i primi loro a rispettare le regole, non a comportarsi come dei bambini bulli di prima elementare.

Si ha diritto di educare, di parlare, di fare sane critiche costruttive, ma non di offendere, aggredire, denigrare, manipolare o usare i figli come capro espiatorio. Nel momento in cui si fa questo si perde il diritto di essere rispettati, perché si educa con i fatti, con l’esempio, non è una gara a chi è più forte e a chi deve vincere.

Delia Martyn – 2018 – Tutti i diritti riservati.

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