Il finto perbenismo del narcisista.

Molti narcisisti nella società godono di rispettabilità e sono giudicati positivamente. In realtà quello per cui la gente li apprezza è la loro facciata, la loro apparenza, la loro capacità di fingere di essere brave persone.

Avere un’immagine rispettabile è infatti qualcosa che torna utile al narcisista ed anche il suo presunto altruismo gli serve per un tornaconto e per avere potere.

La loro vittima invece, che può essere la moglie, la partner, uno dei figli, la persona a cui il narcisista assegna il ruolo di capro espiatorio, è l’unica che conosce perfettamente la loro vera natura e di conseguenza li giudica per quella.

Quando la vittima chiede aiuto, perché non ce la fa più a reggere le follie persecutorie del narcisista e spesso di tutto il suo gregge di pecore, fa molta fatica a farsi credere, perché quella parte del narcisista che lei conosce, gli altri non potrebbero mai immaginarla.

Il narcisista sa bene di avere credibilità a differenza della sua vittima prescelta, che in genere è una persona sensibile, autentica, emotivamente un po’ fragile, che manifesta apertamente la propria vulnerabilità ed è provata dalle vessazioni del manipolatore che sfrutta la situazione.

Nel caso in cui si abbia un genitore narcisista ed abbia scelto uno dei figli come capro espiatorio, questa persona sin da piccola dovrà farsi carico di tutti i problemi del genitore e della sua famiglia, dovranno gravare tutte le colpe e le responsabilità sulle sue spalle ed è un peso che un figlio non può reggere e prima o poi avrà un crollo emotivo.

In queste famiglie qualsiasi cosa detta dal narcisista viene presa per oro colato e non viene mai messa in discussione, perché questi elementi disattivano il senso critico e poi perché creano rapporti di dipendenza mentale.

Esattamente come un bambino accetta qualunque abuso da parte del genitore, perché la sua sopravvivenza dipende da lui, nelle famiglie dove ci sono dinamiche malsane, i membri di queste famiglie hanno una dipendenza emotiva dal membro principale ed il loro modo di relazionarsi a lui è proprio come quello del bambino verso il genitore da cui dipende.

Il narcisista viene idealizzato, messo sul piedistallo, si crea di lui una persona che non è mai esistita e si nega la realtà anche a se stessi, perché ammetterla vorrebbe dire ammettere una sconfitta. Il narcisista verrebbe difeso qualsiasi cosa facesse, tutto questo ovviamente a discapito del membro più “debole” che si amalgama di meno con il resto della famiglia.

È incredibile come queste persone abbiano la capacità di influenzare negativamente la mente degli altri, capacità che le persone veramente perbene non hanno.

Per i narcisisti è un gioco da ragazzi sfruttare tutte le debolezze altrui ed hanno il delirio di onnipotenza di essere sempre più furbi e scaltri di tutti quanti.

Un’altra loro peculiarità tipica è che hanno una brutalità ed una crudeltà violenta fuori dal comune, che una persona sana di mente non potrebbe mai avere.

Nonostante riescano sempre a portare gli altri dalla loro parte, a manipolare tutti e ad avere un’immagine rispettabile, hanno sempre uno stato d’animo negativo e sono sempre frustrati, perché quello è il loro stato abituale ed hanno conflitti e problemi irrisolti con se stessi.

I narcisisti manipolatori non si circondano in genere di persone emancipate mentalmente o con una personalità forte e sana, perché questo tipo di persone non permetterebbero loro di comportarsi come si comportano.

Sono convinti di poter ottenere tutto con il loro classico modo di ragionare e trattano le persone come se non avessero una capacità di pensare con la propria testa e di farsi un giudizio autonomo. Istigano il loro gregge di pecore a salvare la loro apparenza con la vittima, con i figli, con la gente, come se le persone non avessero la capacità di giudicare da sole ma potessero sempre essere plagiate da altri.

Non capiscono che il rispetto e la stima vanno conquistati in maniera onesta, non estorcendoli con il ricatto morale, la manipolazione ed il maltrattamento delle persone. Ma il narcisista dal punto di vista emotivo è un bambino piccolo e viziato, perché la sua ferita narcisistica ha arrestato la sua crescita. Il fatto è che anche da adulto continua ad essere assecondato nelle sue follie da tutto il gregge di pecore succube di lui.

La sua vittima che è in genere la persona più sana e onesta perde tutto: le si rovina la vita, la salute fisica e mentale, l’equilibrio emotivo, la reputazione. Perché la vittima essendo una persona autentica, a differenza del narcisista non riesce a nascondere le sue fragilità, per cui la gente penserà che è lei ad essere strana, malata, stupida, ecc…

Subire una situazione del genere è qualcosa di disumano, qualcosa che va al di sopra della resistenza umana. Non è vita, è semplicemente una vita infernale.

Le persone che passano la vita ad essere succubi del narcisista, alla fine plasmano ed adattano la loro personalità alla sua, sviluppando il suo stesso modo di pensare, di manipolare, le sue stesse strategie losche.

I manipolatori credono di essere scaltri, ma pretendendo di negare l’evidenza, farti credere cose palesemente false, comportandosi male e poi farsi mettere sul piedistallo dai sudditi, dimostrano una stupidità disgustosa, salvano un’apparenza quando non c’è più nemmeno quella da salvare e non si rendono conto che la stupidità presunta che vedono nelle loro vittime è in realtà la loro stupidità.

Non riescono a controllare i loro impulsi e la loro stupida collera selvaggia neanche con i loro figli che devono essere più adulti di loro, avere tutto il buonsenso che manca a loro, per cui si invertono i ruoli; è il figlio che deve educare il genitore. Il genitore narcisista è un bambino bullo delle scuole elementari, che non sa controllare nemmeno se stesso e pretende di controllare gli altri.

Nelle famiglie narcisiste non esistono vie di mezzo, o il bianco o il nero. In genere si dà sempre ragione a chi ha il potere, anche quando ha torto marcio e si dà sempre torto a chi non conta niente, anche se è dalla parte del giusto.

Se un bambino o un adulto ha la predisposizione ad essere prepotente e arrogante, si alimenterà questa sua predisposizione e gli si attribuiranno qualità che non ha, per cui svilupperà l’idea che potrà sempre permettersi tutto senza limiti a scapito dei più deboli.

Se invece una bambina è predisposta ad essere timida, modesta, fragile, a non credere in se stessa, il genitore narcisista la svalutera’, si nutrira’ emotivamente delle sue fragilità e la userà come capro espiatorio, per cui le dara’ sempre la colpa di tutto e questo la renderà una vittima perfetta per altri narcisisti. Il disturbo di personalità narcisista si sviluppa se le persone sono predisposte e strutturate emotivamente e psicologicamente in modo tale da far sì che si manifesti, poi l’ambiente e l’educazione fanno il resto. Non a caso gli arroganti prendono di mira sempre le persone che nei loro contesti non contano nulla e proiettano su di loro il vero sé, cioè la loro vera natura piena di pochezze, identificandola nella vittima che funge da discarica.

Riusciremo mai a togliere potere a queste persone?  Se il narcisista dice bugie o calunnia la vittima è perché sa che ci sono persone che gli credono, se maltratta la persona debole è perché sa che è abbandonata a se stessa, se si permette tutto è perché dà per scontato che tutti stanno dalla sua parte. Basta solo avere un po’ di lungimiranza per capire chi è la vera vittima ed il vero carnefice, non cedere alle manipolazioni e non assecondare il narcisista, fargli capire che non si è disposti ad accettare il suo modo di fare, a salvargli l’apparenza. Se una persona ha potere è perché glielo si dà ed invece il potere deve stare in mano agli onesti, a chi non ne abusa per gonfiare il proprio ego, ma a chi lo usa veramente per il bene di tutta la società.

Delia Martyn – 2019 – Tutti i diritti riservati.

 

 

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