Il gaslight: uno dei più vili abusi psicologici.

Il gaslight, dal titolo di un film degli anni quaranta, è uno dei più vili e meschini abusi psicologici messi in atto da personalità disturbate, narcisisti, manipolatori, psicopatici, ecc…ai danni della propria vittima, che può essere la partner, la moglie, o anche i figli.

Chiunque può essere vittima di gaslight, anche le donne intelligenti, razionali e forti, che comunque in molti casi possono essere anche ipersensibili, empatiche e oneste intellettualmente.

Tuttavia gli psicopatici ed i narcisisti manipolatori, oltre a sopravvalutare se stessi, sottovalutano di molto le loro vittime, sfruttando la loro buona fede ed i loro buoni sentimenti.

In alcuni casi poi, la vittima può avere delle fragilità o delle insicurezze, bassa autostima e bisogno di approvazione e di conferme.

I carnefici percepiscono i suoi punti deboli,  cercando di far leva ed amplificare delle caratteristiche che sono già dentro di lei e la loro aggressività ed il loro atteggiamento antisociale, fanno sì che la percepiscano  facilmente suggestionabile, tendente a credere più agli altri che a se stessa, o incapace di farsi valere, di imporsi ed arrendevole.

Queste caratteristiche vere e presunte, vengono sfruttate e strumentalizzate dal persecutore, che crede così di poter far dubitare la vittima della sua percezione della realtà, imponendole la realtà alternativa più comoda per lui.

In questo modo il persecutore è sicuro di poterla tenere in pugno, avere il controllo su di lei e manipolarla come un burattino.

I manipolatori si comportano così perché non conoscono altri modi sani e funzionali per interagire con gli altri, essendo la loro personalità altamente deviata, perché vedono le persone come oggetti da gestire, perché non accettano che una persona emotivamente coinvolta con loro o appartenente alla loro famiglia, possa avere una sua personalità, un suo modo di vedere le cose, dei pensieri autonomi ed il diritto di autodeterminarsi, perché non accettano che abbia una vita propria, ma pensano che possa esistere solo se gestita da loro.

Pensano che tutto il mondo ruoti intorno a loro e che gli altri non siano al mondo per vivere la loro vita, ma per accontentare le loro esigenze.

Avere il potere su una persona percepita come inferiore o più debole, permette loro di convalidare la propria immagine, nutrire il loro falso sé ed illudersi di farsi temere ed essere rispettabili.

Nel caso in cui il gaslight venga messo in atto da un genitore, il genitore in questione si autoconvince di sapere sempre cosa è meglio per il figlio e crede di fargli un “lavaggio del cervello” per il suo bene, mentre in realtà il figlio non ha bisogno del controllo del genitore, ma è il genitore che ha bisogno di controllarlo.

Il genitore narcisista mette in pratica il gaslight anche nei confronti della figlia adulta, specialmente quando non è ancora riuscita a sfuggirgli di mano, vedendola sempre come un’eterna bambina e aumentando gli abusi ed i maltrattamenti non appena lei cerchi di imporsi, ricattandola moralmente e facendola sentire “cattiva” proprio come quando era bambina, non rendendosi conto di fare con quella donna una figura barbina, mostrandosi pieno di pochezze ed infantile come un bambino viziato.

I carnefici infatti, trattano le vittime come più deboli, quando é chiaro che i più deboli sono loro, perché non essendo all’altezza del ruolo e del potere che hanno, finiscono per abusarne ed essere solo dei capibranco prevaricatori, anziché dei leader come vorrebbero essere.

Uno dei modi in cui il gaslight si può manifestare, è la proiezione che i narcisisti mettono in atto quando accusano la vittima di avere i comportamenti negativi che hanno loro e che le hanno sempre fatto subire, che ovviamente la vittima non ha, perché non è mentalmente strutturata come il suo carnefice.

Il gaslight è una forma di abuso estremo e  pericoloso per la salute mentale di chi lo subisce. Il manipolatore può pensare che la vittima non abbia il senso della realtà, per cui pensa sia facile assoggettarla alla realtà parallela creata da lui.

La vittima rischia di impazzire sul serio, di dubitare sempre più di se stessa, di infragilirsi e perdere la propria identità ed il proprio senso critico.

I manipolatori non si rendono conto della conseguenza delle loro azioni e non si sentono mai responsabili.

Quando la vittima manifesta i danni che loro hanno fatto, li usano contro di lei per far credere che stia male per problemi suoi o per farla passare per matta.

Come accorgersi ed evitare di essere vittime di gaslight? Innanzitutto tenere presente che è una tecnica molto usata dalle personalità disturbate e dai bugiardi compulsivi che tendono a manipolare. Se una persona non è coerente, ma ha mille contraddizioni tra ciò che dice e ciò che fa, se mette sempre in dubbio ciò che la vittima dice e le va sempre contro, se scarica sulla vittima le proprie responsabilità cercando di farla sentire in colpa, se si é assolutamente sicure di aver detto o fatto qualcosa, ma il manipolatore vuol far credere il contrario anche a dispetto dell’evidenza, se insunua dei dubbi sulla sanità mentale e sul senso di realtà della vittima, meglio seguire il proprio intuito e la propria voce interiore e far capire al manipolatore che se vuole prendere in giro qualcuno, se pensa che non abbiamo neanche coscienza di ciò che ci accadde intorno, che non sappiamo farci un’idea nostra e crediamo a tutto ciò che ci viene detto, se pensa che ci può far credere delle cose palesemente false, ha proprio sbagliato persona.

Forse è lui che deve darsi una svegliata dal suo delirio di onnipotenza e smettere di pensare che le persone sono così stupide da poterle rigirare come vuole. Ma del resto se non manipola gli altri si sente quell’essere piccolo e pieno di pochezze che è realmente.

È inconcepibile che al giorno d’oggi non ci siano delle leggi vere e proprie per consentire alle vittime di difendersi da abusi estremi che rovinano la vita e la salute, il normale ed armonico rapporto che una persona ha con se stessa, che tolgono la pace interiore, l’equilibrio e la gioia di vivere ed è inconcepibile che un soggetto disturbato possa creare tutte queste sofferenze ad una persona, senza avere delle conseguenze per i suoi comportamenti.

Tutte le forme di abuso psicologo devono diventare reato ed essere punite dalla legge, esattamente come gli abusi fisici, in qualunque contesto avvengano ed in qualunque situazione, con maggiore severità quando sono messi in atto nei confronti di soggetti più deboli o incapaci di difendersi e qualora abbiano causato nella vittima dei danni alla salute fisica e mentale o alla fiducia in se stessa.

È fondamentale per contrastare gli abusi e la mentalità di chi crede di poter fare delle persone e della loro mente ciò che vuole, perché la società si evolva e le generazioni successive non ritengano normale aggredire, umiliare, deridere, ricattare, manipolare e giocare con la mente ed i sentimenti delle persone, appropriandosi delle loro paure, inconsapevolezze e fragilità.

Delia Martyn – 2020 – Tutti i diritti riservati.

 

 

 

 

 

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