L’intolleranza verso ciò che é fuori dai propri schemi.

Ci sono persone che non accettano gli altri solo perché non corrispondono ai loro schemi e ad i loro presupposti mentali, solo perché non si comportano secondo la loro mentalità. Non accettano che non ci sia un solo modo di vedere le cose o di vivere e che si può essere brave persone anche vivendo e ragionando in maniera diversa.

Il motivo di tutto ciò credo sia inconscio, ci può essere l’invidia per la libertà di pensiero degli altri, della loro capacità di ragionare in maniera autonoma, ma anche la chiusura mentale, la rigidità di pensiero, che rende anche aridi di sentimenti, dovuta al fatto che in tutta la vita si ha sempre avuto a che fare con persone tutte uguali, che fanno le stesse cose nello stesso modo, che hanno le stesse idee, che confermano la propria visione del mondo, che danno sempre ragione, che assecondano sempre, che tengono gli altri con le catene, che fanno cose conosciute e rifiutano il nuovo.

Questo fa sì che nel momento in cui qualcosa si discosta dai loro rigidi schemi, causa loro frustrazione, proprio perché si perde la “zona comfort” che rassicura. Per questi motivi, queste persone, fanno gli stessi errori per una vita, hanno sempre gli stessi pregiudizi, le stesse idee sbagliate e credono che il mondo ruoti intorno a loro e che gli altri debbano vivere in funzione delle loro convinzioni. Impongono le cose, non le propongono.

Questo è anche egocentrismo malato, perché questa rigidità inacidisce, rende scorbutici, rende egoisti, disumani, incapaci di empatia. Questo fa capire la natura bestiale dell’essere umano, perché l’essere umano specie di questo tipo, per una cosa da niente ti porta rancore, livore, ti guarda storto, ti tiene il muso, per una stupidaggine ti porta rancore anche dopo anni ed anni.

Tutto ciò invece non accade con gli animali. Un animale anche se viene trattato male, anche se ha il padrone più ignobile che esista, dopo un secondo ha già dimenticato tutto e invece di rimanere incazzato con te ti fa le feste. Qualcuno direbbe “certo perché gli animali non capiscono” e invece è il contrario. Gli animali si comportano così perché capiscono più degli esseri cosiddetti “umani”, che invece spesso non hanno nè cervello nè cuore, ma solo tanto egoismo.

Questo crea dipendenza mentale, dipendenza morbosa dal giudizio altrui, crea la credenza che bisogna per forza farsi accettare dalla comunità, con rapporti basati solo su apparenze. Ma che senso hanno i rapporti basati sulle apparenze? Che te ne fai di persone che ti accettano per la tua falsità, per un’immagine falsa, quando sotto c’è una persona inacidita e frustrata? Se sei vera, se hai il coraggio di difendere le tue idee piacerai a pochi, ma quei pochi sai che ti apprezzano veramente per ciò che sei.

Secondo me molte persone che soffrono di timidezza o ansia sociale, hanno avuto delle famiglie che non accettavano tutto quello che non conoscevano e che non capivano, che imponevano agli altri le loro visioni. Ma non si può sviluppare una personalità se viene repressa, tutto ciò che si sviluppa sono nevrosi, fobie, frustrazioni, infelicità ed incapacità di vivere le cose con sentimenti positivi.

Delia Martyn – 2018 – Tutti i diritti riservati.

 

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