Introverso come qualcosa di dispregiativo.

C’è una cosa che non sopporto e non ritengo giusta: nei tg quando succede un fatto di cronaca nera, quasi sempre l’autore del misfatto viene definito timido, chiuso o introverso. Sembra che questo tipo di personalità sia patologica e che le azioni scellerate le possano compiere solo persone con queste caratteristiche. Io credo sia ora di finirla di usare questi aggettivi per definire un autore di un misfatto, prima perché si trasmettono informazioni errate e diseducative e poi perché questi sono giudizi morali o di valore. E’ un modo per alimentare i pregiudizi e le idee sbagliate anziché contrastarle.

Quello di definire introverso una persona con una personalità malata o antisociale è un vecchio e pericoloso retaggio culturale che non è ammissibile al giorno d’oggi. E’ solo un modo per fare confusione, per alimentare nell’immaginario collettivo l’idea che gli introversi siano persone pericolose e negative.

La sana solitudine di cui l’introverso ha bisogno per ricaricarsi o il fatto di essere selettivo nella scelta delle persone da frequentare non ha nulla a che vedere con gli atteggiamenti antisociali di quelle che sono le vere personalità negative. Questo è solo un modo superficiale per giudicare lo stile di un modo di essere o di una personalità, esattamente come quando ti dicono che sei addormentata solo perché hai uno stile di personalità apparentemente mite e dimesso. In pratica si potrebbe dire che non è politicamente corretto definire una personalità introversa con certi giudizi di valore o definire introverso chi commette un’azione delinquenziale.

Infatti gli atteggiamenti di autoesclusione o asociali delle personalità delinquenziali o di chi ha qualche disturbo mentale non hanno nulla a che vedere con le personalità tranquille, che amano la solitudine o che hanno difficoltà a socializzare. Queste ultime non sono pericolose e non hanno cattiveria verso l’umanità. Per cui credo sia ora di smetterla di usare la parola introverso come un aggettivo dispregiativo, che definisce chi commette azioni ignobili o scellerate o chi ha personalità delinquenziali.

L’introversione è una caratteristica sana, neutra, non è un difetto e non compromette le facoltà mentali né la morale di un individuo, anzi è una personalità dai sentimenti nobili, che non deve essere sporcata da giudizi negativi e caratteristiche antisociali che nulla hanno a che fare con essa, non è rispettoso nei confronti della minoranza introversa.

Delia Martyn – 2017 – Tutti i diritti riservati.

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